Boccaccesca 2009, primo weekeend ottobre

E' ormai diventato uno degli appuntamenti toscani piu' attesi da tutti gli amanti della buona tavola e delle eccellenze che ad essa si legano. I due weekend del 2-3-4 e 8-9-10-11 ottobre si rinnova nella pittoresca cornice medievale di Certaldo Alto - Firenze - il calendario di Boccaccesca, che portera' in mostra le tipicita' enogastronomiche del territorio, protagoniste in stand e ristoranti ma anche di degustazioni, lezioni tenute da grandi chef e laboratori di cucina allestiti all'interno di corti e giardini (i VENERDI' dalle 18 alle 21, i SABATO dalle 16 alle 21 e le DOMENICHE dalle 16 alle 21).


Ma Boccaccesca, pur in contesto leggero come quello gastronomico, non perde di vista elementi di grande valenza sociale e solidale.

In questa direzione l'incontro che

VENERDI' 2 OTTOBRE (ore 18.30) aprira' la rassegna, alla presenza di esperti e ricercatori, dal titolo 'CELIACHIA: CONOSCERLA PER VIVERLA SENZA LIMITI', dedicato a una malattia purtroppo protagonista della vita di molte persone. Seguira' un concerto di musica classica (ore 19.30, Chiesa SS Tommaso e Prospero) e la cena inaugurale, UNA CENA SENZA LIMITI.., con menu per celiachi.

SABATO 3 OTTOBRE appuntamento alle ore 17 con Claudio Menconi, medaglia d'oro nel 2006 al campionato mondiale di decorazione, che mostrera' come rendere irresistibili alla vista ortaggi, verdure, salumi e formaggi'; e poi ancora, alle 19, una sfida all'ultimo coltello fra uno chef italiano e uno giapponese, che interpreteranno a modo loro il gustoso mondo delle crudites di pesce.

DOMENICA 4 OTTOBRE riflettori puntati invece sul cioccolato, protagonista di un libro (di Marco Nebbiai, che verra' presentato alle 17), di una lezione di cucina e, alle 18, di una interessantissima degustazione-abbinamento con la grappa. Divertente chiusura vinosa alle ore 19: il giornalista e critico enogastronomico fiorentino LEONARDO ROMANELLI portera' in scena il suo 'COME DIVENTARE SOMMELLIER IN 50 MINUTI', una lezione sul vino davvero sui generis, per parlare del "nettare di bacco" con la competenza del critico, la verve del teatrante e lo spirito dissacratorio di chi beve col cuore.