
La città di Empoli, attivo centro industriale del Valdarno Inferiore, al limitare della val d'Elsa, ha una notevole espansione moderna. Il suo nome deriva da emporium e richiama la funzione di porto fluviale svolta in età romana. Tra gli eventi della sua diaria spccca il raduno dei ghibellini (1260) dopo la battaglia di Montaperti durante il quale fu preda la decisione di risparmiare Firenze dalla distruzione.
Da vedere ad Empoli:
Collegiata di Sant'Andrea Si affaccia sulla bella piazza Farinata degli Uberti, cuore del centro storico, ornata da una fontana ottocentesca. II prospetto ripete i motivi caratteristici del romanico fiorentino. La parte superiore della facciata, più tarda, è frutto di rifacimenti settecenteschi.
Museo della Collegiata Nell'ambito della collezione, di rilevante valore artistico, si segnalano: Vergine sul trono col Bambino e santi, frammento di un trittico di Bicci di Lorenzo (1373-1452); Cristo in pietà (1425) di Masolino da Panicale; Madonna col Bambino in trono, angeli e santi di Filippo Lippi; fonte battesimale in marmo attribuito a Bernardo Rossellino.
Santo Stefano Già degli Agostiniani, è detta perciò anche chiesa di Sant'Agostino. L'aspetto dell'edificio è il risultato dei rifacimenti dell'ultimo dopoguerra. All'interno, resti di affreschi e sinopie riferibili a Masolino da Panicale (cui sì deve anche la lunetta sopra l'accesso alla sagrestia), Francesco d'Antonio, Lorenzo di Bicci e Gherardo Stamina. Sull'altare della cappella a sinistra della maggiore, Natività (1621 circa) del Passignano. Nell'oratorio della SS. Annunziata, Annunciazione di Bernardo Rossellino.
Nei dintorni:
Montelupo Fiorentino
Di probabile origine romana, Montelupo Fiorentino si trova alla confluenza di Arno e Pesa. Gli edifici più significativi sono la parrocchiale di San Giovanni Evangelista, di aspetto settecentesco; la prioria di San Lorenzo (sei. XIII) e il palazzo Pretorio, sede del Museo archeologico e della Ceramica, che documenta in particolare la lunga tradizione artigianale locale della ceramica. La villa delI'Ambrogiana, costruita nel XVI secolo su progetto del Buontalenti, è oggi sede di un ospedale psichiatrico giudiziario.
Vinci
Su una modesta altura alle pendici del monte Albano, tra gli ulivi e i vigneti della campagna fiorentina, si stende il borgo dì Vinci. Nell'antico castello dei conti Guidi (sei. XIII) hanno sede il Museo leonardiano, che espone diversi modelli d( macchine di Leonardo, la Biblioteca leonardiana e un centro di studi sull'insigne scienziato e artista, che nacque il 15 aprile 1452 nella vicina Anchiano, dove è possibile visitare la sua casa natale.
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